Coronavirus Covid-19 - CEI

Coronavirus Covid-19: Cei, “piena collaborazione” con le autorità competenti per “contenere il rischio epidemico”. “Faremo la nostra parte per evitare smarrimenti e paure”

24 febbraio 2020

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Piena collaborazione con le competenti Autorità dello Stato e delle Regioni per contenere il rischio epidemico”, attraverso la “massima disponibilità nella ricezione delle disposizioni emanate”. Ad assicurarlo è la Cei, in un comunicato diffuso oggi sull’emergenza sanitaria. “Davanti al diffondersi del coronavirus, alla notizia dei primi decessi, alla necessità di tutelare la salute pubblica, arginando il più possibile il pericolo del contagio, in questi giorni – e in queste ore – si susseguono richieste relative a linee comuni anche per le nostre comunità ecclesiali”, si legge nel comunicato: “Come presidenza della Conferenza episcopale italiana avvertiamo il dovere di una piena collaborazione con le competenti Autorità dello Stato e delle Regioni per contenere il rischio epidemico: la disponibilità, al riguardo, intende essere massima, nella ricezione delle disposizioni emanate”. “Nel contempo, come Chiesa che vive in Italia – scrivono i vescovi – rinnoviamo quotidianamente la preghiera elevata ieri a Bari, nella celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre a conclusione dell’incontro del Mediterraneo: preghiera di vicinanza a quanti sono colpiti dal virus e ai loro familiari; preghiera per medici e infermieri delle strutture sanitarie, chiamati ad affrontare in frontiera questa fase emergenziale; preghiera per chi ha la responsabilità di adottare misure precauzionali e restrittive”. “Ci impegniamo a fare la nostra parte per ridurre smarrimenti e paure, che spingerebbero a una sterile chiusura”, l’impegno preso dalla Cei: “Questo è il tempo in cui ritrovare motivi di realismo, di fiducia e di speranza, che consentano di affrontare insieme questa difficile situazione”

160 dipendenti Air Italy dal Papa

COMUNICATO STAMPA

 160 dipendenti Air Italy dal Papa

Mercoledì 26 febbraio una folta rappresentanza di dipendenti Air Italy parteciperà a Roma all’udienza generale del Papa nell’Aula Paolo VI. Saranno 160 tra piloti, assistenti di volto, amministrativi e maintenance. I due terzi partiranno da Olbia in nave. Gli altri confluiranno da Milano e alcuni da Roma.

La richiesta, inoltrata dal vescovo Monsignor Sebastiano Sanguinetti, è stata immediatamente accolta dalla Prefettura della Casa Pontificia, attraverso la quale il Vescovo ha fatto avere al Pontefice una scheda sulla drammatica situazione in cui improvvisamente si sono venuti a trovare i dipendenti con le loro famiglie, e sui risvolti economici che graveranno sulla Gallura e sull’intera Sardegna.

Farà parte della comitiva lo stesso Vescovo, che saluterà personalmente il Papa, facendosi interprete delle preoccupazioni del territorio e delle 1450 famiglie coinvolte.

 

L’addetta stampa diocesana

Dott.ssa Daniela Astara

                                                                                              

ADORAZIONE EUCARISTICA Giovedì 20 Febbraio 2020

6^ settimana del tempo ordinario anno A

 (Il mese di febbraio è dedicato allo Spirito Santo, la terza persona della Santissima Trinità. Lo Spirito Santo è Dio, e, nello stesso tempo, il dono d’amore che Dio riserva ai suoi figli devoti. Discende sui credenti come una fiamma ardente e rende le loro parole alate, in modo che possano giungere al Padre. Febbraio dedica le sue devozioni anche alla Sacra Famiglia, la famiglia per eccellenza, quella composta da Gesù, Giuseppe e Maria. Le preghiere e le litanie sono tutte dedicate a questo perfetto esempio di Amore e Fede, al quale tutti dovrebbero guardare per vivere in serenità e pienezza. Le devozioni alla Sacra Famiglia esprimono la volontà di fare ciò che piace a Gesù, Maria e Giuseppe ed evitare ciò che possa dispiacere loro).

Dal Vangelo secondo Marco 8, 27-33

             In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».  Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Parola del Signore

 Adorazione silenziosa …

Canto

 

Riflessione al Vangelo


Chi è Gesù? È la domanda che soggiace a tutto il vangelo di Marco costruito esattamente intorno a questa domanda. Chi è davvero quest'uomo? Marco e i discepoli hanno dato la loro risposta: Gesù è il rivelatore del Padre, colui che manifesta pienamente il volto di Dio, è il Messia atteso. Pietro, illuminato dallo Spirito, giunge a manifestare la propria convinzione. Pietro osa, nel proclamare che Gesù è il Cristo. Ma appena Gesù svela in che modo egli vuole essere Messia, disposto a morire pur di proclamare con coerenza il volto autentico di Dio, prende da parte Gesù per spiegargli come deve fare... Come facciamo noi quando spieghiamo a Dio come deve fare a fare Dio!

 Adorazione silenziosa …

Canto

 

Salmo 33

 Il Signore ascolta il grido del povero.

 Benedirò il Signore in ogni tempo,

sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore:

i poveri ascoltino e si rallegrino.

 Il Signore ascolta il grido del povero

 Magnificate con me il Signore,

esaltiamo insieme il suo nome.

Ho cercato il Signore: mi ha risposto

e da ogni mia paura mi ha liberato.

 Il Signore ascolta il grido del povero

 Guardate a lui e sarete raggianti,

i vostri volti non dovranno arrossire.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta,

lo salva da tutte le sue angosce.

 Il Signore ascolta il grido del povero

 Adorazione silenziosa …

Canto

 Ma voi, chi dite che io sia?" Pietro gli rispose: "Tu sei il Cristo".

di Papa Francesco

 La domanda a Pietro - Chi sono io per voi, per te? - si capisce soltanto lungo una strada, dopo una lunga strada. Una strada di grazia e di peccato. È la strada del discepolo. Infatti Gesù a Pietro e ai suoi apostoli non ha detto: conoscimi! Ha detto: seguimi! E proprio questo seguire Gesù ci fa conoscere Gesù. Seguire Gesù con le nostre virtù e anche con i nostri peccati. Ma seguire sempre Gesù! Gesù dice a Pietro: la confessione che io sono il Figlio di Dio, il Messia, tu non l’hai imparata dalla scienza umana, te l’ha rivelato il Padre. E, ancora, Gesù dirà ai suoi discepoli: lo Spirito Santo, che vi invierò, vi insegnerà tutto e vi farà capire quello che io vi ho insegnato. Dunque si conosce Gesù come discepoli sulla strada della vita, dietro di lui. Ma questo non basta, perché conoscere Gesù è un dono del Padre: è lui che ci fa conoscere Gesù.

Chiediamo al Padre che ci dia la conoscenza di Cristo e lo Spirito Santo ci spieghi questo mistero.

 Adorazione silenziosa …

Canto

 

Riflessione sulla odierna giornata del cosidetto “giovedì grasso”         

            Una spiegazione più consona alle tradizioni cristiane, vede l’appellativo “Grasso” come attribuito ai giorni di festa, che precedono il periodo della Quaresima. La stessa spiegazione calza quindi anche per il martedì grasso, il giorno che precede il mercoledì delle ceneri, e che indica la fine della settimana dei sette giorni di carnevale. Il carnevale è una festa di origine pagana recuperata nel Medioevo e che la Chiesa di Roma ha tollerato, com'è avvenuto con tutte le civiltà in cui c'erano alcuni giorni dell'anno dedicati a celebrazioni sfrenate. Essendo una festa pagana, alcuni si chiedono se sia un bene o un male per un cristiano partecipare al carnevale. In teoria non c'è niente di male a partecipare al carnevale, anche se tutto dipende dal tono e dai contenuti della festa. Per ogni cristiano non è bene mangiare troppo, ubriacarsi o assumere droghe, perché danneggiano la salute del corpo e vanno quindi contro il quinto comandamento, che obbliga a prendersi cura del proprio corpo senza esporlo a lesioni come quelle provocate dall'abuso di alcool, droghe o esagerate libagioni. Ciò non vuol dire che non si debba partecipare alle feste, ma che in esse il cristiano deve dimostrare la propria sobrietà e la propria temperanza. Divertirsi è sempre gradito a Dio, ma non è sano il divertimento che danneggia il proprio corpo con degli eccessi.

Adorazione silenziosa …

Canto

Mercoledì 26 p.v. ricorreranno Le Ceneri e l’inizio della Quaresima

Nel Vangelo di Matteo, Gesù “fu condotto dallo Spirito nel deserto per esser tentato dal diavolo”, e vi digiunò “quaranta giorni e quaranta notti” (Matteo 4, 1-2). Lo fece per prepararsi al suo ministero pubblico, che sarebbe culminato nel sacrificio della sua vita sul Monte Calvario.  Seguendo le orme di Gesù, la Chiesa cattolica ha istituito all’inizio della sua storia un periodo speciale di digiuno di 40 giorni, inteso come tempo di preparazione e rinnovamento spirituale e che termina nella gloriosa celebrazione della resurrezione di Gesù. Il Mercoledì delle Ceneri segna il primo giorno di questo periodo penitenziale nel rito romano della Chiesa cattolica, e cade sempre 46 giorni prima della domenica di Pasqua. Con il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima, il periodo che precede la Pasqua, ed è giorno di digiuno e astinenza dalle carni, astensione che la Chiesa richiede per tutti i venerdì dell’anno ma che negli ultimi decenni è stato ridotta ai soli venerdì di Quaresima. L’altro giorno di digiuno e astinenza è previsto il Venerdì Santo.  «Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai». Queste parole compaiono in Genesi 3,19 allorché Dio, dopo il peccato originale, cacciando Adamo dal giardino dell’Eden lo condanna alla fatica del lavoro e alla morte: «Con il sudore della fronte mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!». Questa frase veniva recitata il giorno delle Ceneri quando il sacerdote imponeva le ceneri – ottenute bruciando i rami d’ulivo benedetti la domenica delle Palme dell’anno precedente – ai fedeli. Dopo la riforma liturgica, seguita al Concilio Vaticano II, la frase è stata mutata con la locuzione: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15) che esprime, oltre a quello penitenziale, l’aspetto positivo della Quaresima che è tempo di conversione, preghiera assidua e ritorno a Dio.

Adorazione silenziosa …

 

BENEDIZIONE EUCARISTICA

 

Canto: Tantum Ergo

 

 

Tantum ergo, sacramentum

veneremur cernui,

et antiquum documentum

novo cedat ritui; 

praestet fides supplementum

sensuum defectui.  

 

Genitori Genitoque

laus et jubilatio, 

salus, honor, virtus quoque

sit et benedictio;

Procedenti ab utroque compar sit laudatio. Amen

 

Preghiera per le vocazioni  sacerdotali  (insieme)

di San Giovanni Paolo II

           

  • Cristo Gesù, maestro buono, fa che ascoltiamo la tua voce.
  • Cristo Gesù, che sulle rive del mare di Galilea hai chiamato gli apostoli e li hai costituiti fondamento della Chiesa e portatori del tuo Vangelo, sostieni nell'oggi della storia il tuo Popolo in cammino.
  • Infondi coraggio a coloro che chiami a seguirti nella via del sacerdozio e della vita consacrata, perché possano fecondare il campo di Dio con la sapienza della tua Parola.
  • Rendili docili strumenti del tuo Amore nel quotidiano servizio ai fratelli.

Dedicazione dell'altare

Mons. Sebastiano Sanguinetti ha informato che Sabato 14 Marzo 2020, alle ore 18:00, dedicherà l'altare della chiesa di N.S. de La Salette, interessata in questi mesi da importanti lavori per l'adeguamento liturgico previsto dalle norme e dalla liturgia stessa.

Sarà un momento importante per la comunità parrocchiale poichè hanno trovato la giusta sitemazione l'altare, la sede del celebrante, il tabernacolo, il battistero e il simulacro della vergine de La Salette.

Giornata dell'ammalato

Il prossimo 11 Febbraio, si celebra in tutta la Chiesa Cattolica la giornata dell'ammalato.

La Parrocchia di N.S. de La Salette, come da tradizione, nella memeoria della Beata vergine di Lourdes, organizza in modo solenne questo momento coinvolgendo ammalati di diverse comunità e tramite le associazione di volontariato, Croce Bianca, Croce Rossa Italiana, OFTAL e UNITALSI, oltre gli altri gruppi provvisti di proprio mezzo, accompagneranno anziani e ammalati, sia in carrozzina che barellati alla celebrazione eucaristica che si terrà nella chiesa della Salette il prossimo 11 Febbraio alle ore 17:00.

Quanti rientrano nelle condizioni previste dalla Chiesa, anziani e ammalati, potranno ricevere il sacramento dell'unzione degli infermi.

Dopo la santa messa è previsto un momento conviviale.

2 Febbraio 2020- 42 Giornata nazionale per la vita

Il Movimento per la Vita di Olbia è stato fondato, unitamente al Centro di Aiuto alla Vita, il 26/11/97 da un gruppo di persone che, credendo nella Vita fin dal primo concepimento fino al termine naturale, come un bene "sacro ed inviolabile" per il Signore, ha fortemente voluto costituirsi in Associazione per combattere la L194 che disciplina la materia dell'aborto, rendendolo di fatto possibile non solo fino alla 12ª settimana di vita del feto, ma di fatto estendibile fino alla 25ª settimana di gestazione. Nel 2019 le due Associazioni si sono unificate come Movimento per la Vita ODV Olbia, per la normativa di riforma del 3° settore.

Gli anni di esperienza sul campo, ci hanno portato ad imparare che la battaglia Pro Life si può vincere con diverse armi: l'ascolto, l'accoglienza senza pregiudizio, le azioni concrete che si riescono a mettere in campo caso per caso, perchè ogni mamma può avere un'esigenza diversa. Per questo, oltre ad avere un team di professionisti che ci affiancano (psicologo, ginecologo, pediatra neonatale, avvocato, assistente sociale), ci sovvenzioniamo attraverso iniziative quali la vendita delle primule, mercatini di Natale ed estivi, cene di beneficenza, pubblicazione di un libro ed altre iniziative. Infatti in quest' anno appena iniziato il Movimento di Olbia si trova a gestire 168 bambini entro i 3 anni di età, di cui 106 entro i 18 mesi di vita, che sono quelli ai quali offriamo non solo l'abbigliamento e ancora i panni, ma diamo il latte artificiale, se la mamma nn può allattare, ovviamente i panni e dopo il 4° mese anche omogeneizzati, pappe latte, semolino, minestrine, biscottini prima infanzia, articoli per l'igiene del bambino; oltre naturalmente il corredino, lettino, carrozzella e/o passeggino, dondolino, seggiolone, vaschetta x il bagnetto, giochini e ogni cosa ci venga donata e possa essere necessaria ad una neo-mamma.

La sensibilità della popolazione è tanta e ci ha sempre aiutato a reperire tutto ciò che non è bene alimentare e/o panni; spesso, quando abbiamo avuto periodi di carestia anche beni di prima necessità. È però vero che la povertà, non solo ad Olbia ma anche nei paesi e nelle frazioni vicine, si fa sentire maggiormente in questi ultimi anni, facendo aumentare così le nostre esigenze di liquidità. Ma la provvidenza del Signore esiste e noi la sperimentiamo spesso.

Nel chiudere ringrazio tutti i volontari e il gruppo Scout de La Salette, che in questi giorni ci hanno sostenuto per mettere in piedi anche quest'anno la Giornata per la Vita, i Parroci ed i preti in particolare delle Parrocchie che ci hanno ospitato: La Salette, La Sacra Famiglia, Sant'Ignazio, San Michele Arcangelo, San Simplicio, San Pantaleo; la Commercial Garden in particolare nella persona di Gian Gregorio Recino che, ogni anno con pazienza, ci aiuta a portare le primule nelle diverse destinazioni.

Ringrazio infine tutti coloro che si sono fermati ai nostri banchetti per comprare una piantina o anche a lasciare un'offerta e chiedere informazioni. Grazie a tutti: "siamo tutti una goccia nell'oceano, ma se quella goccia non ci fosse l'oceano se ne accorgerebbe" (Santa Madre Teresa di Calcutta).