AVVISO IMPORTANTE

AVVISO IMPORTANTE

 

I fedeli hanno sempre contribuito alle necessità economiche della parrocchia perché si sentono corresponsabili nella gestione, ma ora la situazione è mutata e, nonostante gli sforzi per amministrare al meglio le risorse, le necessità sono aumentate a causa di eventi straordinari, quali:

 

  • Pandemia da coronavirusspese per l’acquisto di prodotti per la sanificazione dei locali e degli arredi dopo ogni funzione liturgica.

 

  • Lavori per l’adeguamento liturgico della chiesa che hanno richiesto considerevoli risorse finanziarie.

 

Ci affidiamo come sempre alla generosità dei fedeli. Chi volesse concorrere alle spese può dare il proprio contributo effettuando un bonifico sul c/c   

 - IBAN IT 45 D030 6909 6061 0000 0063185 - Banca Intesa San Paolo via D’Annunzio - Olbia o direttamente in parrocchia.

 

 

                                               Il parroco

                                        Don Gianni SINI

AVVISO

Con una mail inviata a tutti i parroci della Diocesi, il vescovo mons. Sebastiano Sanguinetti comunica che, l’entrata della Sardegna in zona rossa e la diffusione del virus tra i ragazzi ci porta a sospendere Cresime, Prime comunioni e Catechesi. Potranno continuare la Catechesi solo gli alunni che fanno lezione in presenza. Rimangono le celebrazioni ordinarie alle solite condizioni (numero contingentato, distanziamento, igienizzazione delle mani e sanificazione dei luoghi dopo ogni celebrazione, durante i funerali sono vietate le condoglianze). Sono vietati sempre gli assembramenti dentro e fuori dalla chiesa.

Settimana Santa: Orientamenti Cei

Documento

Settimana Santa: Orientamenti Cei, “le celebrazioni liturgiche siano in presenza” nel rispetto dei decreti governativi

24 febbraio 2021 @ 13:35

“Innanzitutto si esortino i fedeli alla partecipazione di presenza alle celebrazioni liturgiche nel rispetto dei decreti governativi riguardanti gli spostamenti sul territorio e delle misure precauzionali contenute” nel Protocollo stipulato con il presidente del Consiglio dei ministri ed il ministro dell’Interno del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico: è la prima indicazione offerta dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana per le celebrazioni della Settimana Santa, anche alla luce della Nota pubblicata, il 17 febbraio, dalla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. “Solo dove strettamente necessario o realmente utile, si favorisca l’uso dei social media per la partecipazione alle stesse – prosegue la presidenza della Cei -. Si raccomanda che l’eventuale ripresa in streaming delle celebrazioni sia in diretta e mai in differita e venga particolarmente curata nel rispetto della dignità del rito liturgico”. I media della Cei – a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu2000 – copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre.
Per la Domenica delle Palme, “la commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata con la seconda forma prevista dal Messale Romano. Si evitino assembramenti dei fedeli; i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé; in nessun modo ci sia consegna o scambio di rami (da mano a mano, ndr). Dove si ritiene opportuno si utilizzi la terza forma del Messale Romano, che commemora in forma semplice l’ingresso del Signore in Gerusalemme”.
La Messa crismale “sia celebrata la mattina del Giovedì Santo o, secondo la consuetudine in alcune diocesi, il mercoledì pomeriggio”. Qualora fosse impedita “una significativa rappresentanza di pastori, ministri e fedeli”, il vescovo diocesano “valuti la possibilità di spostarla in un altro giorno, entro il tempo di Pasqua”.
Il Giovedì Santo, “nella Messa vespertina della ‘Cena del Signore’ sia omessa la lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione, il Santissimo Sacramento potrà essere portato, come previsto dal rito, nel luogo della reposizione in una cappella della chiesa dove ci si potrà fermare in adorazione, nel rispetto delle norme per la pandemia, dell’eventuale coprifuoco ed evitando lo spostamento tra chiese al di là della propria parrocchia”2.
Il Venerdì Santo, riprendendo l’indicazione del Messale Romano, “il vescovo introduca nella preghiera universale un’intenzione ‘per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti’. L’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sia limitato al solo presidente della celebrazione”.
La Veglia pasquale “potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito, in orario compatibile con l’eventuale coprifuoco.
Le presenti indicazioni sono estese a seminari, collegi sacerdotali, monasteri e comunità religiose”.
Per quanto riguarda le espressioni della pietà popolare e le processioni, “sia il vescovo diocesano ad offrire le indicazioni convenienti”.
Il sito
www.unitinellasperanza.it rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione, offerta dall’Ufficio liturgico nazionale e con contributi provenienti dal territorio.

CRESIME 2021

Alcune indicazioni

 

Contestualmente alle presenti indicazioni, viene consegnato ai Parroci il calendario delle Cresime per i prossimi mesi. Restano confermate le norme già emanate al riguardo.

Il considerevole numero di turni dovuto all’attuale situazione pandemica, inoltre, impone un adeguamento del modo di celebrare il sacramento della Confermazione.

Sono previste tre ipotesi.

 

1.- Il  venerdì e il sabato mattina: ci sarà il solo rito senza la S. Messa, come previsto dal rituale, con una lettura e breve omelia. I ragazzi dovranno essere invitati a partecipare tutti alla Messa domenicale successiva.

 

2.- Il sabato pomeriggio o prefestivo: se non vi saranno stati turni al mattino, la celebrazione sarà inserita nella S. Messa. Qualora vi siano stati, la Cresima sarà amministrata come sopra prima della Messa. Il parroco presiederà poi l’Eucaristia.

 

3.- La Domenica: dato l’obbligo del precetto festivo, un turno di mattina sarà inserito nella celebrazione dell’Eucaristia. Se vi saranno altri eventuali turni, nella stessa o in altre parrocchie, io amministrerò la Cresima con il solo rito, come sopra, prima della Messa. Questa sarà poi presieduta dal Parroco.

 

P.S. In casi particolari, di volta in volta potrei delegare il Parroco alla celebrazione del Sacramento.

UNA FELICE SORPRESA

UNA FELICE SORPRESA

All’indomani della beatificazione di Carlo Acutis, avvenuta ad Assisi il sabato 10 ottobre 2020, alla presenza di 3000 fedeli che assistevano al rito dai maxischermi posizionati nelle piazze della città, avevo inoltrato l’invito alla madre di Carlo perché potesse dare una testimonianza pubblica del figlio con la convinzione che la figura  e la vita di questo ragazzo potesse servire da esempio a tanti suoi coetanei e, inoltre, chiesi di poter avere una reliquia del beato Carlo da esporre alla venerazione dei fedeli.

Oggi, 15 marzo 2021, ho avuto la felice sorpresa di vedermi consegnare la reliquia, tratta dal corpo, con l’autentica del postulatore, contenuta in una teca di metallo, munita di cristallo ben chiusa, per noi è un invito a conoscere meglio la vita del beato e ad invocarne la canonizzazione attraverso la preghiera costante.

Chi è Carlo Acutis ?

Nonostante quello che si potrebbe pensare di un giovane candidato agli onori degli altari, Carlo era un ragazzo assolutamente normale, come la maggior parte dei suoi coetanei, ma con un’armonia assolutamente speciale, grazie alla sua grande amicizia con Gesù.
Oltre ai doveri principali del suo stato come quello di studente e figlio, riesce a trovare il tempo per insegnare catechismo ai bambini che si preparano alla Prima Comunione e alla Cresima; a fare il volontariato alla mensa dei poveri dei cappuccini e delle suore di madre Teresa; a soccorrere i poveri che vivono nel suo quartiere; ad aiutare i bambini in difficoltà con i compiti; a fare opere di apostolato con internet; a suonare il sassofono; a giocare a pallone; a progettare programmi con il computer; a divertirsi con i videogiochi; a guardare i film polizieschi e a girare filmini con i suoi cani e i suoi gatti.


“Essere sempre unito a Gesù, questo è il mio programma di vita”, scriveva quando aveva solo sette anni.
E da allora è stato sempre fedele a questo programma fino alla sua dipartita per il Cielo avvenuta tra l’11 e il 12 ottobre del 2006 presso l’Ospedale San Gerardo di Monza.
Sin da piccolo Carlo ha sempre mostrato una grande attrazione verso “il Cielo”.


Per una speciale circostanza, data la sua non comune maturità nelle cose di Fede e il suo grande amore per il Sacramento dell’Eucaristia, Carlo fu ammesso alla Prima Comunione a soli sette anni e da allora non ha mai mancato all’appuntamento quotidiano con la Santa Messa e un po’ di adorazione eucaristica o prima o dopo la Messa e il Rosario quotidiano.


Carlo scrive che quando “ci si mette di fronte al sole ci si abbronza... ma quando ci si mette dinnanzi a Gesù Eucaristia si diventa santi”.


Per Carlo “l’Eucaristia è la sua autostrada per il Cielo”, e anche il mezzo più potente per diventare santi in fretta.
Famosa è la sua frase: “Tutti nascono originali ma molti muoiono come fotocopie”.


Per non morire come fotocopia Carlo attinge alla fonte dei Sacramenti, che per Carlo sono i mezzi più potenti per crescere nelle virtù, segni efficaci della misericordia infinita di Dio per noi. Grazie all’Eucaristia Carlo rafforza in modo eroico la virtù della fortezza, che gli donerà quel coraggio comune a tutti i santi, per andare sempre controcorrente e opporsi ai falsi idoli che il mondo costantemente ci propone.
L’Eucaristia alimenta inoltre in lui un fortissimo desiderio di sintonizzarsi costantemente con la voce del Signore, e di vivere sempre alla sua presenza. Facendo così, Carlo riesce a portare quello stile di vita appreso alla scuola dell’Eucaristia: lo stare tra i banchi di scuola, in pizzeria con gli amici o in piazzetta per la partita di pallone, o usare il computer, diventa Vangelo vissuto. Carlo è riuscito in modo straordinario, pur vivendo una esistenza ordinaria come quella di tanti, a dedicare la propria vita, attimo dopo attimo, al fine più alto a cui tutti gli uomini sono chiamati: la beatitudine eterna con Dio.


Carlo, “l’innamorato di Dio”, ha vissuto questa forte presenza del divino nella sua vita terrena e ha cercato in tutti i modi di trasmetterla generosamente anche agli altri e tutt’ora, continua a intercedere affinché tutti possano mettere Dio al primo posto nella propria vita e dire come Carlo: ”Non io ma Dio”“Non l’amor proprio ma la gloria di Dio”“La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi , la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio”.

SOLIDARIETA’ PER BITTI

La Diocesi di Nuoro ha aperto una sottoscrizione per aiutare la comunità di Bitti a risollevarsi dalla
catastrofe da cui è stata colpita. Anche la nostra Diocesi intende contribuire a questa gara di solidarietà.
INDÌCO, pertanto, una giornata di raccolta fondi per la 2^ DOMENICA DI AVVENTO 6
DICEMBRE. Prego vivamente i parroci di sensibilizzare le proprie comunità. Le offerte delle questue
o pervenute in qualunque altra forma, saranno indirizzate all’economato diocesano, che le devolverà alla
Diocesi di Nuoro, per finanziare le opere più urgenti individuate dalla Parrocchia di Bitti.
Allego una proposta di locandina da diffondere.
+Sebastiano, vescovo