AVVISI PER NATALE

AVVISI PER NATALE

Venerdì 18

ore 15,00 – 18,00

Confessioni in chiesa

Sabato 19

ore 18,00

santa Messa con novena

 Domenica 20

ore 08,00

ore 10,00

ore 18,00

santa Messa

santa Messa (trasmessa su Gallura Live can. 815 dig. terr.)

santa Messa

Lunedì 21

ore 15,00 – 17,30

Confessioni in chiesa

Martedì 22

ore 15,00 – 17,30

Confessioni in chiesa

Mercoledì 23

ore 15,00 – 18,00

Confessioni in chiesa

 Giovedì 24

ore 8,00

ore 09,30 – 12,30

ore 15,00

ore 18,00

ore 20,30

santa Messa

Confessioni in chiesa

Confessioni dei ragazzi

Novena

santa Messa (in diretta su Gallura Live can. 815  dig. terr.)

Venerdì 25

SANTO NATALE

ore 08,00

ore 10,00

ore 18,00

santa Messa

santa Messa (trasmessa su Gallura Live can. 815 dig. terr.)

santa Messa

Sabato 26

ore 08,00

ore 18,00

santa Messa

santa Messa

Giovedì 31

ore 18,00

santa Messa e “Te Deum” di Ringraziamento

SOLIDARIETA’ PER BITTI

La Diocesi di Nuoro ha aperto una sottoscrizione per aiutare la comunità di Bitti a risollevarsi dalla
catastrofe da cui è stata colpita. Anche la nostra Diocesi intende contribuire a questa gara di solidarietà.
INDÌCO, pertanto, una giornata di raccolta fondi per la 2^ DOMENICA DI AVVENTO 6
DICEMBRE. Prego vivamente i parroci di sensibilizzare le proprie comunità. Le offerte delle questue
o pervenute in qualunque altra forma, saranno indirizzate all’economato diocesano, che le devolverà alla
Diocesi di Nuoro, per finanziare le opere più urgenti individuate dalla Parrocchia di Bitti.
Allego una proposta di locandina da diffondere.
+Sebastiano, vescovo

Mostra internazionale sui miracoli Eucaristici del Beato Carlo Acutis

La Parrocchia di N.S. De La Salette ospita la mostra internazionale

sui miracoli Eucaristici del Beato Carlo Acutis:

            Da mercoledì 25 novembre e fino al prossimo 15 dicembre, la parrocchia di Nostra Signora De La Salette ospita la mostra internazionale sui miracoli Eucaristici ideata e progettata dal beato Carlo Acutis. Un appuntamento importante che consentirà di approfondire il sacramento dell'Eucaristia e i Miracoli che nel corso degli anni sono accaduti in diverse parti del mondo, compresa la nostra isola.

            Si tratta di 90 pannelli espositivi che saranno collocati nella chiesa di piazza N. S. De La Salette e saranno visitabili sia al mattino che alla sera, dalle 9 alle 12 e 30 e dalle 15 e 30 alle 19.

             “Ci farà riscoprire il valore dell'Eucaristia, perché neanche per i fedeli è un valore scontato e acquisito la presenza reale di Cristo. Si tratta di una catechesi visiva, attraverso questi pannelli infatti, si potranno conoscere i diversi Miracoli Eucaristici avvenuti nel Mondo, segni concreti ed evidenti che negli anni hanno portato i cristiani a credere e rafforzare la loro fede. Segni concreti che a distanza di anni sono ancora presenti nei luoghi in cui è avvenuto il miracolo. ”

La Mostra sarà aperta alla libera visita, nel rispetto delle normative anti-covid.

Breve origine della Mostra tratta dal sito ufficiale www.miracolieucaristici.org

“Fu proprio nel 2002, visitando le esposizioni del Meeting di Rimini, che Carlo decise di allestire una mostra sui Miracoli Eucaristici riconosciuti dalla Chiesa. Un lavoro impegnativo in cui coinvolse anche i suoi famigliari per circa due anni e mezzo. Gli effetti spirituali che sta portando la mostra erano imprevedibili alla vigilia. Ad oggi possiamo affermare che la mostra è stata ospitata in tutti e 5 i Continenti. Molti parroci inoltre chiesero di raccogliere il materiale in un catalogo che ebbe l’autorevole prefazione del Card. Angelo Comastri, Arciprete della Papale Basilica Vaticana e Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, e di S.E. Mons. Raffaello Martinelli, allora Capo dell’Ufficio Catechistico della Congregazione per la Dottrina della Fede. Da quel momento la mostra, se ci è lecito dirlo visto i risultati, “sta facendo miracoli”. Solamente negli Stati Uniti, è stata ospitata in migliaia di parrocchie e in oltre 100 Università. È stata promossa inoltre da alcune Conferenze Episcopali tra cui quella Filippina, Argentina, Vietnamita, ecc... E’ stata anche in Cina e in Indonesia. Importanti Basiliche e Santuari hanno ospitato la mostra di Carlo fra cui il Santuario di Guadalupe e di Fatima”.

Radio Maria a La Salette

         In collaborazione con gli studi mobili di Oristano e di Sassari, Domenica 19 luglio 2020, alle ore 10,30, Radio Maria si collegherà con la parrocchia di Nostra Signora de La Salette per trasmettere su tutto il territorio nazionale la S. Messa. Siete pregati di avvisare gli ammalati e coloro che li assistono. E’ un servizio che vogliamo offrire a tutti coloro che sono impossibilitati a recarsi in chiesa per assistere personalmente alla celebrazione eucaristica.

 

Il Parroco

Don Gianni Sini

MESSAGGIO DEI VESCOVI DELLA SARDEGNA

La fede e il futuro del nostro popolo nel tempo della prova

“Consolate, consolate il mio popolo…” (Isaia 40,1)

 

Come Vescovi della Sardegna, in questa stagione della nostra storia inedita e drammatica, che continua a chiedere a tutti - anche in presenza di confortanti segnali di attenuazione dell’epidemia - gesti di responsabilità per la tutela della nostra salute, desideriamo far sentire la nostra voce - concorde e solidale con le nostre Chiese - per interpretare e accompagnare tutte le altre voci che giungono dalle famiglie, dalle realtà associative, dalla scuola e dal mondo del lavoro. Ci sentiamo soprattutto accompagnati dalla voce del Maestro, che ci invita a essere forti nella fede, senza perdere mai la speranza, specialmente nella burrasca. Le nostre voci intendono far riecheggiare nuovamente le parole che papa Francesco, nell’indimenticabile preghiera del 27 marzo scorso in una piazza San Pietro deserta, pronunciò come appello alla nostra fede fragile: «Invitiamo Gesù nelle barche delle nostre vite. Consegniamogli le nostre paure, perché Lui le vinca. Come i discepoli sperimenteremo che, con Lui a bordo, non si fa naufragio. Perché questa è la forza di Dio: volgere al bene tutto quello che ci capita, anche le cose brutte. Egli porta il sereno nelle nostre tempeste, perché con Dio la vita non muore mai».

 

Non ignoriamo che anche in Sardegna, dove pure il virus Covid-19 ha avuto una diffusione molto inferiore rispetto ad altre Regioni, le conseguenze siano state evidenti, in particolare per l’esperienza della fragilità personale e collettiva che, accompagnata dalla paura del contagio, ha messo in discussione stili di vita, relazioni interpersonali e consuetudini secolari, alle quali eravamo tradizionalmente abituati. Se si aggiungono, inoltre, gli evidenti riflessi che l’epidemia sta avendo sulla nostra economia e sull’occupazione, intaccando anche il risparmio del nostro popolo e indebolendo la preesistente e fragile situazione della nostra Isola, non è sbagliato affermare che l’emergenza sanitaria sia diventata un’autentica emergenza sociale. Possa l'esperienza della fragilità che abbiamo vissuto e ancora viviamo aiutarci a valutare sempre con sapienza le nostre scelte di vita e i modelli di sviluppo che ci vengono offerti.

 

Noi Vescovi non siamo né politici né economisti, né tantomeno medici, ma vogliamo – a nome del Vangelo - accompagnare e far risuonare ancora più forti le voci provenienti dalle persone concrete e dai loro bisogni essenziali. Pensiamo alle famiglie, spesso più impoverite e senza un sostegno adeguato; ai ragazzi e ai giovani che hanno vissuto anche un’emergenza educativa, non solo scolastica; ai lavoratori che vivono l’incertezza della precarietà, senza certezze per il futuro; alle imprese, molte delle quali a rischio fallimento e agli anziani, che hanno pagato il prezzo dell’isolamento, diventando spesso vittime involontarie del virus. Pensiamo molto ai poveri, vecchi e nuovi, temiamo per loro perché c’è il rischio che continueranno a vivere nella solitudine, persino nell’abbandono. E non vogliamo dimenticare la realtà delle persone disabili, perché la loro fragilità e il loro disagio sono aumentati ancora di più con l’emergenza sanitaria.

 

Come Vescovi continuiamo a essere vicini a tutte le persone deboli che vivono nelle famiglie, nelle strutture sanitarie o nelle case di accoglienza, alle loro ferite fisiche, psicologiche e mentali, rinnovando la nostra profonda ammirazione e il nostro ringraziamento per chi si occupa di loro, non solo per un naturale senso del dovere, ma anche per i sentimenti più belli che fanno la differenza quando ci si prende cura degli altri, i sentimenti della passione per la vita.

 

Sentiamo come nostro compito, dopo aver ripreso con gioia le celebrazioni pubbliche della fede, quello di far rifiorire nel nostro popolo la speranza nel futuro, soprattutto quando ci giungono - talvolta disperatamente - appelli da persone in difficoltà, alla cui attenzione come Chiesa stiamo dedicando tutto il nostro impegno di pastori, insieme ai sacerdoti e ai diaconi, alle religiose, grazie alla generosità dei volontari delle nostre Caritas e dei vari enti che gravitano nel mondo ecclesiale, rispondendo talvolta anche solo ai loro bisogni immediati per affrontare la vita di ogni giorno.

 

Per questo desideriamo incoraggiare e rafforzare tutte le scelte che riguardano la concreta esistenza delle persone e il loro futuro. Mentre ci difendiamo giustamente dal “virus” che lavora per la morte, siamo però chiamati a sviluppare idee e progetti per un altro “virus”, quello per la vita. Appare necessario che la politica, l’economia, la sanità, la giustizia e la cultura si mettano in gioco, preparando una terapia adatta che consenta al nostro popolo un respiro ampio e rigenerante. Preoccupano invece alcuni sguardi limitati, interventi con il fiato corto e la lentezza nel passare dalle promesse ai fatti, anche a causa di un percorso burocratico esasperante.

 

Ci sentiamo incoraggiati come credenti anche dalla fede del nostro popolo, dalla memoria di donne e uomini che ci hanno trasmesso esperienze di rinascita e passaggi storici rivelatisi fondamentali per tutta la nostra storia.

 

In questa stagione altri temi meritano la nostra attenzione e quella dell’opinione pubblica. Il primo riguarda le scuole paritarie, che pur non essendo statali sono comunque pubbliche e non tutte cattoliche, la cui voce in Sardegna si è levata ultimamente per ricordare che promuoverle e difenderle significa tener conto non solo della loro specificità nel campo dell’istruzione, ma anche della necessità di mantenere la loro offerta educativa accessibile alle famiglie, in linea con la Legge n.62 del 2000, che attua l'articolo 33 della Costituzione. Senza dimenticare il valore della loro proposta educativa in una società pluralista come quella attuale e senza sottovalutare il risparmio economico che esse rappresentano per lo Stato.

Sempre nel campo educativo inoltre, insieme agli educatori, attendiamo con fiducia le Linee guida applicative per le nostre comunità e per i centri oratoriani che permettano - fin da questa estate - l’animazione dei bambini e dei ragazzi, veri tesori del nostro futuro. Siamo infatti persuasi della necessità di tornare in modo convinto a investire nell’educazione, favorendo per la scuola la libertà di scelta e assicurando risorse ai diversi settori che si occupano di formare le nuove generazioni.

 

Una parola desideriamo pronunciarla anche sul tema del turismo. Difficile pensare al futuro della Sardegna senza una salutare scossa che faccia ripartire questo settore. Sosteniamo con vigore l’ambizioso ma necessario impegno di tutti coloro, politici e imprenditori, che hanno manifestato tante idee innovative anche per quest’estate. La nostra Isola, con la sua naturale bellezza e la possibilità di essere una Regione Covid-free, può rappresentare un modello da imitare e contemporaneamente compiere una svolta significativa della sua storia. Importante accompagnarla e favorirla risolvendo finalmente l’annoso tema dei trasporti e contribuendo, con opportune e coraggiose decisioni, a offrire l’immagine di una Sardegna non solo autonoma ma anche accogliente e solidale, modello di una società che sa rigenerarsi e rinnovarsi. Un impegno particolare chiediamo alle comunità ecclesiali, perché offrano un'accoglienza liturgica e spirituale che aiuti ogni turista a rigenerare anche lo spirito.

 

Due gesti accompagnano questo nostro Messaggio. Uno religioso, con la celebrazione di oggi nella Basilica di Bonaria, la nostra Massima Patrona che imploriamo come Madre premurosa del nostro cammino e l’altro, non meno importante, di condivisione interdiocesana, rivolto al Centro di accoglienza “Il Gabbiano” della Comunità Padre Monti a Oristano, segno della nostra attenzione al mondo della disabilità, al quale doniamo 30 mila euro per dotarlo di adeguati presidi sanitari.

 

Che Dio ci benedica tutti, mantenendoci nel suo Amore.

 

Cagliari 2 giugno 2020

                                                                                       I Vescovi della Sardegna

ADORAZIONE EUCARISTICA Giovedì 28 Maggio 2020

DOMENICA 31 MAGGIO SI CELEBRERA’ LA FESTA DI PENTECOSTE

 

In questo giorno si ricorda e si celebra la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti nel Cenacolo.

 

 

Dal cap 2 degli Atti degli apostoli  

 

 

            Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.

            Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio». Tutti erano stupefatti e perplessi, e si chiedevano l’un l’altro: «Che cosa significa questo?».

 

Preghiera silenziosa

 

LITANIE DELLO SPIRITO SANTO

 

 

Signore, pietà

Signore, pietà

Cristo, pietà

Cristo, pietà

Signore, pietà

Signore, pietà

Cristo, ascoltaci

Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici

Cristo, esaudiscici

 

Dio Padre, Creatore del mondo,                                                                               abbi pietà di noi

 

Dio Figlio, Redentore del mondo,                                                                            abbi pietà di noi

 

Dio Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio,                                                    abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, unico Dio                                                                                           abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, Dio Uno nella sostanza e Trino nelle Persone                                   abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, onnipotente ed eterno Dio                                                                 abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, Dio infinitamente grande                                                                   abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, che hai creato l'uomo a tua immagine e somiglianza                        abbi pietà di noi 

 

Santa Trinità, nostro principio e nostra fine                                                 abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, pienezza di santità e principio di tutte le virtù                                  abbi pietà di noi

 

Santa Trinità alla cui misericordia non c'è limite                                         abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, oggetto della nostra fede e della nostra adorazione               abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, speranza, amore e santificazione nostra                                            abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, nostra eterna ricompensa                                                                   abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, salvezza dei credenti                                                              abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, sollievo dei sofferenti                                                            abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, rifugio e misericordia per i peccatori                                     abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, fondamento della Santa Chiesa Cattolica                              abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, felicità eterna degli angeli e dei santi                                                abbi pietà di noi

 

Santa Trinità, perché tutti ti conoscano                                            Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché tutti ti credano                                     Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché tutti ti amino ardentemente                 Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, principio di unità e di Amore                                     Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, presente fin dalla creazione del mondo                      Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, Alfa a Omega                                                 Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché tutti ti servano fedelmente                  Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché tutti ti adorino devotamente                Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché tuffi ti glorifichino degnamente          Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché abbia misericordia di tutti i peccatori             Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché conceda ai giusti la perseveranza       Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché di tutti i popoli si faccia un solo ovile con un solo pastore                                                                                                                          Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché la Chiesa possa e sappia sempre annunciare al mondo il tuo messaggio d'amore                                                                           Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Santa Trinità, perché ti degni esaudire le nostre suppliche   Noi ti preghiamo, ascoltaci

 

Benediciamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo                Lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

 

 

Momento di silenzio

 

 

 

Riflessione di Papa Francecso

 

(da un’omelia per il giorno di Pentecoste)

 

 

            Pentecoste arrivò, per i discepoli, dopo cinquanta giorni incerti. Da un lato Gesù era Risorto, pieni di gioia lo avevano visto e ascoltato, e avevano pure mangiato con Lui. Dall’altro lato, non avevano ancora superato dubbi e paure: stavano a porte chiuse (cfr Gv 20,19.26), con poche prospettive, incapaci di annunciare il Vivente. Poi arriva lo Spirito Santo e le preoccupazioni svaniscono: ora gli Apostoli non hanno timore nemmeno davanti a chi li arresta; prima preoccupati di salvarsi la vita, ora non hanno più paura di morire; prima rinchiusi nel Cenacolo, ora annunciano a tutte le genti. Fino all’Ascensione di Gesù attendevano un Regno di Dio per loro (cfr At 1,6), ora sono impazienti di raggiungere confini ignoti. Prima non avevano quasi mai parlato in pubblico e quando l’avevano fatto avevano spesso combinato guai, come Pietro rinnegando Gesù; ora parlano con parresia a tutti. La vicenda dei discepoli, che sembrava al capolinea, viene insomma rinnovata dalla giovinezza dello Spirito: quei giovani, che in preda all’incertezza si sentivano arrivati, sono stati trasformati da una gioia che li ha fatti rinascere. Lo Spirito Santo ha fatto questo. Lo Spirito non è, come potrebbe sembrare, una cosa astratta; è la Persona più concreta, più vicina, quella che ci cambia la vita. Come fa? Guardiamo agli Apostoli. Lo Spirito non ha reso loro le cose più facili, non ha fatto miracoli spettacolari, non ha tolto di mezzo problemi e oppositori, ma lo Spirito ha portato nelle vite dei discepoli un’armonia che mancava, la sua, perché Egli è armonia.

 

Riflessione personale

 

VIENI SPIRITO CREATORE


 

 

Vieni, o Spirito creatore,

visita le nostre menti,

riempi della tua grazia

i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,

dono del Padre altissimo,

acqua viva, fuoco, amore,

santo crisma dell'anima.

 

Dito della mano di Dio,

promesso dal Salvatore,

irradia i tuoi sette doni,

suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto,

fiamma ardente nel cuore;

sana le nostre ferite

col balsamo del tuo amore.

 

 

Difendici dal nemico,

reca in dono la pace,

la tua guida invincibile

ci preservi dal male.

 

Luce d'eterna sapienza,

svelaci il grande mistero

di Dio Padre e del Figlio

uniti in un solo Amore.

 

Sia gloria a Dio Padre,

al Figlio, che è risorto dai morti

e allo Spirito Santo

per tutti i secoli dei secoli.

 

Amen.


 

Preghiera per le vocazioni di San Paolo VI    

 

            Illuminati ed incoraggiati dalla tua Parola, ti preghiamo, o Signore, per coloro che hanno già seguito ed ora vivono la tua chiamata.

            Per i tuoi vescovi, i sacerdoti, i diaconi; ed ancora per i tuoi consacrati, religiosi, fratelli e suore; ed ancora per i tuoi missionari e per i tuoi laici generosi che operano nei ministeri istituiti o riconosciuti dalla Santa Chiesa.

            Sostienili nelle difficoltà, confortali nelle sofferenze, proteggili nella persecuzione,         Confermali nella fedeltà. Ti preghiamo, Signore, per coloro che stanno aprendo il loro animo alla tua chiamata o già si preparano a seguirla.

                        La tua Parola li illumini, il tuo esempio li conquisti, la tua grazia li guidi fino al traguardo dei sacri ordini, dei voti religiosi, del mandato missionario.

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per tutti coloro, o Signore, perché la tua Parola sia di guida e di sostegno, affinché sappiano orientare, consigliare, suggerire i fratelli con la forza che tu solo puoi comunicare.